La fisiologia del sonno e l’importanza del materasso

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Spesso quando si parla di materassi si sentono terminologie come pressione del corpo, punti di pressione, assorbimento del peso etc. A grandi linee tutti comprendiamo di cosa si sta parlando ma se si entra nello specifico sono tantissimi i dubbi legati all’argomento.

E’ riduttivo pensare, come fanno in molti, che l’importante sia dormire a prescindere dal luogo dove lo si fa. Non è così. O meglio, l’affermazione è vera solo in parte nel senso che se si ci trova in campeggio o in una situazione di emergenza è ovvio che piuttosto che restare svegli e non riposare è meglio comunque adattarsi e dormire dove capita ma le nostre abitudini quotidiane legate al sonno hanno bisogno di regole precise. Perché ci sono dormite e dormite.

L’importanza del sonno

Durante il sonno ci riposiamo, durante il sonno ci ricarichiamo, il sonno deve ristorarci e non è raro che ci si svegli con la sensazione di essere quasi più stanchi di quando ci si è coricati. Significa che non si è dormito bene.  E il non dormire bene può causare anche nel breve termine disturbi più o meno gravi. Oltre a compromettere la nostra vita quotidiana che ha ben chiara la differenza di come ci si sente dopo una bella dormita.

Perché il sonno sia adeguato occorre che si verifichino una serie di fattori indispensabili nel riposo corretto. Uno riguarda il comfort del materasso, strettamente legato alla fisiologia del sonno.

Vediamo di comprendere l’esatta fisiologia del sonno e tutte le sue componenti.

Il peso del corpo e i punti di maggior pressione

Mentre si dorme i muscoli sono rilassati e quindi il peso del nostro corpo è distribuito in modo non omogeneo generalmente per comprendere la sua distribuzione si seziona il corpo in sei parti:

  • testa e collo che gravano per un 7%
  • torace che grava per un 30%
  • braccio avambraccio e mano che gravano per un 9%
  • addome bacino e fianchi che grava per un 26%
  • cosce che gravano per un 16%
  • polpacci e piedi che gravano per un 12%
  • tronco e bacino sono le parti che più gravano sulla superficie di appoggio e sono quindi anche quelle che necessitano di maggiore sostegno.

Quando si dorme lo si fa da sdraiati, e su questo non ci piove, ci si sdraia sul letto generalmente, ma anche sul divano, sul pavimento, nella sdraia, su un asciugamano al mare, su un prato etc. Qualsiasi sia la  superficie sulla quale ci si sdraia nella stessa graverà la pressione esercitata dal nostro corpo. La risposta di questa pressione cambierà a seconda della capacità della superficie stessa di assorbire il nostro peso.

Sono tante le opinioni in merito al grado di comfort. C’è chi pensa che più uniforme sia la sua distribuzione più è alto il grado di comfort, c’è chi sostiene che per ottenere un grado di comfort maggiore sia meglio concentrare la pressione su superfici piccole.

Le posizioni del sonno

Un aspetto molto importante per valutare la scelta del materasso giusto è quello relativo alla posizione in cui si è abituati a dormire. Forse non tutti sanno che la posizione in cui si dorme presenta vantaggi e svantaggi e può anche contribuire, positivamente o negativamente al benessere della colonna vertebrale.

Il 5 % delle persone dorme in posizione prona, si tratta di una posizione che, seppur consente l’ottimale distribuzione del peso, risulta essere dannosa per la spina dorsale in quanto accentuerebbe la lordosi lombare. Il problema nasce dal peso del corpo che causa un affossamento, dalla testa che resta girata (fondamentale per la respirazione) e quindi costringe alla rotazione delle vertebre cervicali. Chi dorme in questa posizione dovrebbe evitare materassi troppo molli, dovrebbe scegliere materassi di alta qualità e dovrebbe evitare il cuscino.

Il 30% delle persone dorme in posizione supina godendo di un’ampia superficie di appoggio e quindi di una perfetta stabilità . E’ importante, per chi ama dormire in questa posizione, utilizzare un materasso che non sia troppo morbido in quanto nei punti con maggiore concentrazione di peso (bacino e tronco) si possono avere degli affossamenti.

La posizione fetale (o laterale) è quella preferita dalla maggioranza delle persone (65%). Tenendo le gambe flesse si evita la lordosi lombare. Inoltre con questa posizione vengono mantenute le curve naturali del rachide. L’unico neo di questa posizione è rappresentato dal baricentro alto che causa instabilità .

Qualunque sia la posizione preferita durante il sonno è fondamentale che questo avvenga in un sistema letto idoneo, il materasso in particolare deve essere adatto alle singole esigenze. Deve offrire un appoggio confortevole, deve sostenere la colonna vertebrale, deve avere una buona capacità di assorbimento, deve garantire, soprattutto a chi soffre di allergie, l’anallergicità.

Quindi quando si può parlare di vero comfort ergonomico?

Un materasso è davvero confortevole quando riesce a compensare gli effetti della gravità sul nostro scheletro senza gravare su parti della colonna vertebrale. Ossia la colonna vertebrale deve essere adeguatamente sostenuta tanto da mantenere la sua conformazione. In effetti si riesce a capire se si ha l’adeguato supporto lombare dal materasso in cui si dorme.

Se il materasso  è eccessivamente rigido alcune parti del corpo ricevono troppa pressione, al contrario un materasso troppo morbido non riesce a sostenere adeguatamente .

Il materasso ideale dovrebbe dare il corretto sostegno e permettere il mantenimento della forma naturale della colonna vertebrale e nel contempo consentire la deformazione sotto il peso del corpo.

Per definire quello che è il materasso giusto un ruolo fondamentale è svolto dal peso e dall’altezza di ciascuno di noi.

Questo per quel che concerne l’aspetto fisiologico, che non è il solo a definire quello che è il materasso ideale per ciascuno di noi, altrettanto importanti sono le preferenze di ciascuno di noi, molto soggettive, oltre al materiale con cui è rivestito il materasso che contribuisce alla definizione del giusto comfort termo-fisiologico.

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