Materasso per chi soffre di  Parkinson

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La diagnosi è quasi sempre inaspettata un fulmine a ciel sereno, ed il suo effetto sulla vita quotidiana è immediato. Oltre alla tensione muscolare tipica della patologia, è l’affaticamento a compromettere in maniera significativa la quotidianità. Molte azioni abituali diventano difficili, noi ci occuperemo dell’aspetto del sonno.

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Che cos’è il Parkinson

La malattia di Parkison è un disturbo del sistema nervoso centrale che si caratterizza principalmente dalla degenerazione di neuroni che si trovano nella sostanza nera (una zona del cervello molto profonda). La loro degenerazione produce un deficit di dopamina, una sostanza chimica responsabile dell’attivazione di un circuito che controlla il movimento. La riduzione di dopamina provoca tremore, difficoltà nel linguaggio, disturbo andatura etc. Il malato di Parkinson oltre alla cura farmacologia necessita di avere più agio possibile intorno a lui: l’ambiente dove vive deve plasmarsi al paziente con il progredire della malattia.

E’ importante sottolineare che la malattia si può descrivere in cinque  fasi in base alla gravità e gli ausili costituiscono un contributo importantissimo per il malato perché offrono un valido contributo per compensare alcune limitazioni e superare alcune barriere. Nella fase più grave il malato di Parkinson necessita (ed ha diritto) anche di ausili antidecubito come materassi antidecubito traspiranti e anallergici schiumato ad acqua a celle aperte per evitare lesioni da decubito.

Nesso tra sonno disturbato e morbo di Parkinson

Talvolta un sonno disturbato  può premunire di un disturbo di memoria o un disturbo del movimento. Questo quanto emerso da una ricerca condotta dal neurologo comportamentale australiano Brendon Boot e pubblicata sulla rivista Annals of Neurology che ha  stabilito un nesso tra sonno disturbato e futuri problemi di memoria o del movimento. Attraverso l’analisi del sonno sarà possibile identificare quei pazienti che hanno un rischio maggiore di malattia di Parkinson o comunque di decadimento cognitivo.

La ricerca ha evidenziato che chi durante il sonno ha disturbi del movimento rapido degli occhi raddoppia il rischio di sviluppo di problemi di memoria o di sviluppo del morbo di Parkinson rispetto a chi non presenta questo tipo di disturbo.

La fase REM è caratterizzata anche da una sorta di stato di paralisi, mentre i pazienti con RBD paiono agire e partecipare attivamente nei loro sogni, compiendo azioni come colpire il materasso, saltare giù dal letto o ferire chi vi dorme accanto.

Durante i quattro anni di sperimentazione circa un terzo di chi afflitto da questo disturbo ha  sviluppato un deterioramento cognitivo lieve o la malattia di Parkinson con un’incidenza 2,2 volte superiore rispetto alle persone con un sonno REM normale.

Si tratta di uno studio capace di  quantificare il rischio associato ad un probabile RBD tra le persone normali, non pazienti clinici, uno studio in grado di l’insorgenza di alcune malattie neurodegenerative solo analizzando le risposte di  alcune specifiche domande .

Potere identificare i pazienti che hanno un rischio maggiore di decadimento cognitivo lieve o di malattia di Parkinson significa poter curare in modo più precoce e quindi più efficace le persone colpite. La precocità in alcuni casi salva la vita perché si tratta in alcuni casi di malattie che distruggono le cellule cerebrali

Come deve essere la camera da letto di chi soffre di  Parkinson

Quanto si importante l’aspetto, la struttura, l’arredamento della camera da letto è ormai noto.  L’ambiente dove dormiamo deve accoglierci e accompagnarci nella fase del sonno, una fase fondamentale per il nostro benessere. A maggior ragione se si tratta di soggetti che soffrono di qualche disturbo. Come il morbo di Parkinson che, ancor più di altri, necessità di un ambiente con determinate caratteristiche. Vediamo quali.

La camera ideale per il paziente malato di Parkinson dovrebbe avere un aspetto ordinato, sereno, ben ordinato e ben organizzato. Deve essere ovviamente pulita, la temperatura deve essere confortevole, deve essere ben ventilata e ben illuminata per scongiurare il pericolo di cadute. Dovrebbe avere un bagno vicino, e dovrebbero essere assenti oggetti superflui soprattutto nei pavimenti .

Il letto dovrebbe avere la giusta altezza per consentire al paziente di alzarsi e sedersi comodamente (ci si può basare sull’altezza di una poltrona). E’ meglio un letto alto circa fino alle ginocchia.

E ‘ preferibile un letto regolabile che permette di essere manovrato senza fatica. Un esempio è il letto articolato elettricamente che può essere  manovrato direttamente dal malato in posizione distesa, e permette di sollevare il busto e le gambe, senza l’aiuto di nessuno. Possono essere fissate al muro delle maniglie per favorire l’alzarsi dal letto. Si può posizionare sopra alla testa del letto un trapezio di metallo che da aiuto a cambiare posizione nel letto più facilmente e senza l’aiuto degli altri.

Il comodino dovrebbe avere la stessa altezza del letto e gli oggetti utili poggiati su di esso (acqua, telefono, telecomando etc) devono essere facili da raggiungere.

E’ bene optare per poltrone  a schienale dritto, dotate di braccioli che fungono da base di appoggio per alzarsi e sedersi.

Si dovrebbero evitare tappeti e soprattutto di lasciare oggetti a terra.

Il materasso è un accessorio fondamentale per il risposo corretto. Non è consigliabile orientarsi verso un materasso troppo morbido poiché non consente al malato di sollevarsi facilmente. Occorre poi valutare quanto tempo trascorre a letto il malato perché in alcuni casi è meglio optare per materassi antidecubito. A tal proposito è bene precisare che il materasso antidecubito va utilizzato (e quindi acquistato) solo in alcuni casi, ossia se la permanenza a letto è alta e se lo stato generale è compromesso. Talvolta nonostante brevi permanenze si manifestano patologie acute con rischio, anche se temporaneo, di piaghe da decubito. Qualora le condizioni generali siano scarse le misure antidecubito devono essere continue.

Occorre anche valutare se il paziente soffre o meno di incontinenza, che impone materassi che siano facili da lavare e da disinfettare. La gommapiuma, difficile da pulire, in questi casi è sconsigliata. Il problema incontinenza si può risolvere con le traverse realizzate di materiale impermeabile a protezione  del materasso. Sono consigliabili le traverse monouso, meglio se posizionate sotto il lenzuolo, formate da un foglio di polietilene impermeabile, da uno strato assorbente di cellulosa (sotto forma di foglio o di polpa) e da un nontessuto. Le dimensioni generalmente sono 60×80 cm, 80×100 cm, 100×130 cm, 100x180cm .

Nel momento in cui  ci si alza da letto è bene restare  seduti qualche secondo sul bordo del letto prima di alzarsi in piedi.
questo per permettere al sistema cardio-circolatorio di adattare la pressione arteriosa alle variazioni provocate dai passaggi posturali  e per prevenire fenomeni ipotensivi.

Come deve essere il materasso di chi soffre di Parkinson

Abbiamo detto che la malattia si può descrivere in cinque fasi a seconda della gravità. Se nella prima fase non occorrono ausili particolari nell’ultima certamente il paziente necessita di materassi antidecubito traspiranti e anallergici schiumato ad acqua a celle aperte per evitare lesioni da decubito.

Il disturbo del sonno è però un sintomo presente nella malattia quasi sempre per questo il materasso rappresenta un elemento importante sempre per favorire un riposo sano il più rilassato possibile.

In commercio si trovano materassi studiati appositamente per chi soffre di questo disturbo, materassi atti a dare sensazioni si stabilità e sicurezza, materassi dotati di alette di sospensione per stimolare il movimento delle persone affette dal morbo di Parkinson. E’ però fondamentale che il materasso sia comodo, che agevoli i cambi di posizione considerate che il malato di Parkison compie durante il sonno movimenti bruschi e violenti. I gusti personali in tal senso sono fondamentali ovviamente, nella scelta, occorre tenere presente che è meglio optare per materassi che agevolino i repentini cambi di movimento.

foto infihealthcare  

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3 Responses so far.

  1. Gaetano ha detto:
    Mi indichi un materasso che vada bene per il Parkinson che abbia una certa rigidità e rinforzata alle sponde Quelli sopra riportati ad acqua non facilitano i movimenti
  2. Silvana lenti ha detto:
    Dove si acquista un materasso per il Parkinson?
  3. Dora ha detto:
    Che tipo di materasso X il parchinson è indicato e dove lo trovo

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